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Vulci. Work in progress

Il 14 e 15 dicembre 2021 presso il Parco Archeologico di Vulci si svolgerà Vulci. Work in progress, il I Incontro Internazionale dedicato alla ricerca sul campo nella grande metropoli etrusca.

Nel corso dell’incontro, organizzato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale e dalla Fondazione Vulci, saranno presentati i risultati delle indagini archeologiche condotte negli ultimi anni a Vulci da parte di Istituti di ricerca nazionali e internazionali su concessione del Ministero della Cultura.

Il giorno 14 dicembre, nella cornice del Parco Archeologico di Vulci, dopo i saluti istituzionali che si concluderanno con il momento dedicato alla riapertura della percorrenza sul Ponte di Vulci dopo i recenti lavori di restauro, gli interventi partiranno dalla trattazione degli scavi nelle necropoli settentrionali di Osteria e Poggio Mengarelli seguiti dalla Soprintendenza con Fondazione Vulci (I sessione) e arricchiti dalle novità provenienti dalla bioarcheologia (II sessione); a seguire, dopo una breve rassegna sulla mostra attualmente in corso a Francoforte proprio sulle novità dagli ultimi scavi «Löwen, Sphingen, Silberhände. Der unsterbliche Glanz etruskischer Familien aus Vulci», ampio spazio sarà dedicato alle attività delle Università degli Studi di Napoli “Federico II” presso la necropoli di Ponte Rotto, dell’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara presso il sito di Poggio delle Urne e dell’Università di Göteborg che, insieme alla British School at Rome, sta indagando le fasi più antiche del popolamento urbano dell’area presso Porta Est (III sessione). Molto attesi gli interventi sui progetti che affrontano le fasi arcaiche e romane della città: le Albert-Ludwigs-Universität Freiburg e Johannes Gutenberg University Mainz con gli scavi presso il Tempio Grande; la Duke University con le indagini presso l’area centrale urbana e la University College London con le ricerche sul paesaggio vulcente tra archeologia e geomorfologia; la sessione finale sarà invece dedicata alle scoperte effettuate in occasione di scavi preventivi seguiti dalla Società Kleos Servizi per l’Archeologia presso la zona industriale di Montalto di Castro e alle metodologie della diagnostica per la sicurezza sul Ponte della Badia -recentemente interessato da importanti lavori di restauro- da parte dello Studio Modena Ingegneria e l’Università degli Studi di Padova.

Vulci. Work in progress è il risultato di un lavoro costante, mai fermatosi neanche durante i periodi più duri della pandemia e, nello stesso tempo, vuole rappresentare il momento di avvio per la ricostruzione a più voci della complessa realtà archeologica vulcente, con un comune intento di tutela e valorizzazione del patrimonio.

Maggiori informazioni sull’evento al seguente link: https://bit.ly/3ykEqfi

Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming sulla pagina Facebook del Parco di Vulci.

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