E’ stata lanciata la call for papers per le giornate di studio “Quello che le terrecotte ci dicono: la polisemia della coroplastica nel mediterraneo antica” che si terranno a Cagliari dal 10 al 12 novembre 2022.
Il convegno intende essere la prima di una serie di occasioni di discussione e di confronto per studiosi interessati allo studio delle dinamiche del sacro, con un focus particolare sul valore rivestito in questo ambito dalla coroplastica votiva nel Mediterraneo antico. Questa classe di materiali, estremamente versatile, presenta infatti una valenza polisemica che si manifesta in maniera più o meno diretta a seconda del linguaggio formale adottato, del contesto di rinvenimento e dell’associazione con altri reperti.
Il convegno si articolerà nelle seguenti aree tematiche:
- Gli ex voto fittili come strumento di comunicazione rituale alla luce del dato iconografico e iconologico
- Tra produzione e dedica: committenti, artigiani e contesti di provenienza
- Aspetti produttivi e tecnici: dall’argilla al prodotto finito
- Gli ex voto e il loro valore attraverso il tempo: dalla ricezione alla ricettazione
Gli studiosi interessati a presentare un contributo possono inviare un abstract di 300 parolemassimo (corredato di titolo, recapito email e breve nota biografica dell’autore) al seguente indirizzo email coroplastica2022cagliari@gmail.com entro e non oltre il giorno 20 giugno 2022.
È prevista la pubblicazione degli atti, previa fase di valutazione con doppio referaggio cieco dei singoli contributi.
Il convegno si terrà presso il complesso della Cittadella dei Musei – sede staccata del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali dell’Università di Cagliari, fatta salva la possibilità di utilizzare una piattaforma telematica nel caso l’evoluzione dell’attuale situazione sanitaria lo richiedesse.
Il comitato organizzatore è composto da Romina Carboni (Università degli Studi di Cagliari), Claudia Cenci (DG ABAP – Servizio II Scavi e tutela del patrimonio archeologico), Nicola Chiarenza (Independent researcher).
Maggiori informazioni nel testo integrale della call.
Istituto Centrale per l'Archeologia