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Pubblicato il nuovo fascicolo del Bollettino di Archeologia Online dedicato a “Condividere l’archeologia2: narrare per immagini”

È online il fascicolo XVI, 25/2 del Bollettino di Archeologia Online, che raccoglie gli esiti dell’incontro “Condividere l’archeologia²: narrare per immagini”, organizzato dall’Istituto Centrale per l’Archeologia il 14 giugno 2024 alle Terme di Caracalla nell’ambito delle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA).

La pubblicazione si inserisce nel percorso di valorizzazione scientifica e divulgativa che l’ICA porta avanti da anni all’interno delle GEA: renderne disponibili ogni anno gli esiti significa restituire i contenuti discussi e, allo stesso tempo, garantire continuità al confronto tra ricerca, istituzioni e pubblico.

 

Un’edizione dedicata al potere narrativo delle immagini

La seconda edizione di Condividere l’Archeologia (un format inaugurato con successo nel 2023) era stata ospitata nel Complesso monumentale di Caracalla, oggetto di un importante progetto di valorizzazione a cura della Soprintendenza speciale Archeologia belle arti e paesaggio di Roma, e cornice ideale per una giornata che ha voluto esplorare il ruolo delle immagini nella costruzione, interpretazione e condivisione del sapere archeologico.

 

I contributi pubblicati

Il fascicolo si apre con il contributo di Annalisa Falcone, organizzatrice dell’evento del 2024 e curatrice del volume derivato, che introduce il tema della natura profondamente visiva dell’archeologia, in cui rilievi, planimetrie, fotogrammetrie e ricostruzioni costituiscono vere e proprie forme interpretative capaci di trasformare dati complessi in strumenti condivisibili.

All’interno del volume trovano spazio interventi eterogenei, accomunati dalla volontà di interrogare il ruolo dell’immagine nella costruzione del racconto archeologico.

  • Mirella Serlorenzi presenta una visione d’insieme del nuovo masterplan delle Terme di Caracalla, un progetto che mira a ripensare il monumento come spazio pubblico contemporaneo attraverso un approccio che unisce archeologia, restauro, paesaggio e innovazione comunicativa
  • Elena Calandra indaga la possibilità di “far vedere” un monumento che non esiste più, ricostruendo il teatro effimero di Scauro attraverso fonti letterarie e processi immaginativi.
  • Diego Calaon riflette su una celebre immagine dei Tetrarchi durante l’acqua alta per discutere Venezia, le sue trasformazioni e le politiche di conservazione.
  • Michele Nucciotti propone uno sguardo sull’Eurasia medievale, mostrando come la rappresentazione territoriale e le ricostruzioni GIS possano diventare strumenti di lettura storica e non soltanto cartografica.
  • Agostino Sotgia intrecciando cultura pop, immaginario cinematografico e patrimonio archeologico, racconta il disegno realizzato dal vivo durante la tavola rotonda pomeridiana, mostrando il ruolo della creatività come chiave d’interpretazione e partecipazione.
  • Chiude il fascicolo l’intervento di Alessandro Pintucci, già tenuto presso il Museo Ninfeo di Roma in occasione delle GEA 2023, dedicato alla rappresentazione dell’archeologia nel linguaggio dei videogiochi e alle sue implicazioni culturali.

 

Un laboratorio permanente di confronto

Il nuovo fascicolo del Bollettino di Archeologia Online offre così una pluralità di prospettive che mostrano come narrare per immagini non significhi soltanto rappresentare, ma soprattutto interpretare, comunicare e rendere condivisibile il lavoro della ricerca archeologica.

Con questa pubblicazione l’ICA conferma l’intenzione di fare delle Giornate Europee dell’Archeologia un vero e proprio laboratorio aperto, in cui ricerca e comunicazione procedono insieme e la divulgazione diventa parte integrante della responsabilità pubblica della tutela.

Scarica copertina e sommario.

Il fascicolo è disponibile online sul Bollettino di Archeologia Online.

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