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Bollettino di archeologia online: pubblicato il nuovo numero dedicato agli scavi a Falerii

È disponibile il nuovo numero del Bollettino di archeologia online (4/XV), che presenta un ampio contributo dedicato agli scavi effettuati presso l’antico abitato di Falerii, oggi identificato con Civita Castellana, in provincia di Viterbo.

Il volume, a firma di Maria Cristina Biella, Maria Anna De Lucia Brolli, Lorenzo Balzerani, Viola Cecconi, Federico Corradi, Federico Di Salvo, Lea Gerini, Noemi Giovino, Naomi Imposimato, Federico Lugli, Chiara Martina Papa, Piergiuseppe Poleggi, Giulia Previti, Nicolò Sabina e Omar Scarone, è incentrato sulle indagini condotte nel 1992 in località Scasato, nel settore orientale dell’altopiano di Civita Castellana, in un’area prossima alle due aree sacre note in letteratura come Scasato I e Scasato II.

La ricerca e il progetto di pubblicazione, che nascono nel 2016 in seno all’allora Soprintendenza archeologia del Lazio e dell’Etruria meridionale e oggi oggetto di un progetto di studio e pubblicazione in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma, hanno consentito l’analisi di un’ampia area urbana (circa 1000 mq), offrendo nuovi dati sulla città di Falerii tra l’età del Ferro e il Medioevo.

Lo scavo ha messo in luce una stratigrafia complessa, databile dal VII secolo a.C. all’XI secolo d.C., con tre risultati principali:

  • la definizione di un settore abitativo d’élite risalente al VII secolo a.C., con evidenze residenziali e sepolture infantili;
  • l’identificazione di una fase di rioccupazione a partire almeno dal V secolo a.C., significativa anche per la vicinanza alla chiesa di Santa Maria dell’Arco, recentemente interpretata come possibile prima sede vescovile della città;
  • l’analisi delle modalità di formazione del deposito archeologico, fortemente influenzato da riusi e trasformazioni dell’area (residenziali, produttive, funerarie e di cava) nel corso dei secoli, che evidenzia due fasi ben documentate: l’occupazione arcaica e l’età medievale.

Il contributo valorizza anche lo studio di materiali e documenti conservati presso i depositi del Museo archeologico dell’Agro falisco e presso l’Archivio del Museo nazionale etrusco di Villa Giulia, offrendo un quadro aggiornato e metodologicamente fondato sullo sviluppo dell’abitato falisco.

Vai sul sito della rivista: BOLLETTINO DI ARCHEOLOGIA ONLINE

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