Abbiamo pubblicato due nuovi volumi del Bollettino di Archeologia online, rispettivamente il secondo e il terzo numero del 2022.
Un modo per accompagnare le prossime festività con nuove interessanti letture liberamente scaricabili dal sito del Bollettino di Archeologia online. Nei due nuovi numeri verranno presentati i risultati di alcune recenti campagne di scavo, si avrà modo di conoscere alcuni esempi virtuosi di sinergia tra attività di tutela e di valorizzazione e, ovviamente, si parlerà anche del sito di San Casciano dei Bagni e delle spettacolari scoperte avvenute al suo interno.
Il primo volume (il numero 2 del 2022) presenta i risultati di ricerche condotte in siti dell’area medio-tirrenica, con particolare riferimento alle fasi preromane.
- Il primo contributo Tipologie e sintesi: uno strumento di consultazione per i materiali orientalizzanti della necropoli di San Martino a Capena intende fornire un supporto all’edizione analitica degli scavi della necropoli di San Martino nei tipi dell’Accademia dei Lincei, concentrandosi sugli aspetti legati alla seriazione tipologica dei materiali.
- Il secondo contributo Area sacra del Manganello (Cerveteri): il Pozzo Sud, è l’edizione di un contesto scavato dal CNR in una delle aree sacre più importanti del centro etrusco di Cerveteri, affrontato sia dal punto di vista dell’indagine stratigrafica, sia da quello dei materiali e dell’interpretazione.
- Il volume si chiude con Falerii (Civita Castellana, VT): gli scavi nell’abitato 1992-2005. Le indagini nel giardino di Palazzo Feroldi Antonisi de Rosa (1999), un contributo dedicato a una ricerca condotta nel centro della cultura falisca e che inaugura una serie di articoli, sul medesimo tema, che saranno pubblicati nei prossimi numeri del Bollettino.
Il secondo volume (il numero 3 del 2022) presenta un ampio ventaglio di argomenti e si apre con un tema caldo e che ha suscitato, nelle scorse settimane interesse ed entusiasmo anche al di fuori della comunità scientifica: la scoperta dei bronzi di San Casciano.
- Il Bollettino di Archeologia online da voce ai diretti protagonisti dello scavo che ci raccontano questa storia partendo però dai temi relativi al valore del contesto, rimasti più in ombra nella campagna di comunicazione che ha accompagnato la notizia della bella scoperta. In Un palinsesto di fango: il potenziale della ricerca stratigrafica nella vasca sacra del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (SI) Emanuele Mariotti, Ada Salvi e Jacopo Tabolli ci spiegano come inquadrare la scoperta dei 24 bronzi, e di quanto sia importante indagarne la corretta stratificazione archeologica e ricostruire, con un approccio multidisciplinare, le strutture, il paesaggio e le pratiche devozionali di riferimento.
- Una coppia “altolocata’ della campagna veiente. Due sepolture di rango della fine dell’VIII secolo dalle vie Cassia-Trionfale è un contributo relativo allo scavo di due tombe dall’agro di Veio, della fine dell’età del Ferro. Si tratta dell’edizione di un contesto di scavo condotto direttamente da una soprintendenza del Ministero della Cultura nell’ambito di interventi pianificati per la realizzazione di un complesso residenziale. Un esempio di come impresa, amministrazione, tutela e ricerca possano spesso viaggiare insieme lungo un binario di fruttuosa integrazione.
- L’anfiteatro di Praeneste (Palestrina, RM) e il cd. “Ninfeo del Sole” nel distretto orientale della città. Nuovi dati dalle foto aeree, dalla documentazione archivistica e dalle testimonianze archeologiche di Andrea Fiasco e «Caesar ad Corfinium»: viabilità antica nella Valle Peligna tra fonti storiografiche, cartografia digitale e indizi archeologici di Antonio Merola rappresentano due interessanti contributi di carattere scientifico dedicati il primo all’analisi di un complesso edilizio già noto, anche alla luce della documentazione d’archivio, e il secondo a una rilettura delle fonti letterarie relative ai percorsi di viabilità medio-adriatici.
- Il volume si chiude con Dallo scavo alla fruizione. Un esempio dall’Abruzzo preromano: la tomba 9 della necropoli di Fontanelle a Capestrano (AQ) in cui si racconta la storia di un virtuosa integrazione tra attività di ricerca, tutela e valorizzazione capace di coinvolgere diversi soggetti istituzionale in un percorso che ha condotto alla pubblica esposizione di un prezioso corredo funerario.
La pubblicazione di questi due volumi avviene a ridosso delle festività natalizie ed è per questo anche modo rituale con cui l’Istituto centrale per l’archeologia vuole rivolgere un sincero augurio di felicità alla propria comunità di lettori, fatta di studiosi, professionisti, amministratori e, più semplicemente, di amanti dell’archeologia.
La pubblicazione avviene però anche a conclusione di un anno molto intenso durante il quale ci sono stati momenti professionali e umani molto belli, ma anche qualche episodio meno felice.
Lo scorso mese novembre ci ha lasciati Marco Rendeli, professore universitario, fine archeologo e autore, tra gli altri, del volume “Città aperte” dedicato agli studi sull’Etruria meridionale e di vari contributi relativi ai rapporti tra l’Italia medio-tirrenica e la Sardegna. Accanto alla sua produzione scientifica e al suo esempio professionale, di Marco resterà vivo il ricordo di una generosità contagiosa, di una umanità profonda e sincera, del suo essere, prima di tutto, un amico.
A Marco Rendeli abbiamo voluto dedicare il secondo volume del Bollettino di Archeologia online.
Istituto Centrale per l'Archeologia