L’Università degli studi della Tuscia (Viterbo) ha organizzato un master denominato “Archeologia preventiva e Gestione del Rischio Archeologico (MAP)” progettato per formare un profilo professionale di archeologo attivamente inserito nella catena progettuale delle programmazioni territoriali.
Si tratta di un master di II livello che nasce come corso interdisciplinare che coniuga materie umanistiche, con spiccata specializzazione territoriale, i più aggiornati metodi della ricerca archeologica, le tecnologie proprie delle scienze esatte ed elementi manageriali per la gestione delle fasi della verifica preventiva dell’interesse archeologico nei diversi livelli di progettazione.
Le nuove tecnologie sono ormai imprescindibili nella ricerca archeologica. ll master MAP vuole offrire una formazione completa e aggiornata sulle attuali metodologie, tecnologie e necessità dell’archeologo sul campo. I corsi sono stati strutturati per consegnare agli allievi tutte le competenze necessarie per affrontare un cantiere di archeologia preventiva, che sia quello relativo alla progettazione di un’opera pubblica e privata o per la sorveglianza in corso d’opera per l’istallazione di sottoservizi.
Le attività formative prevedono 1500 ore di impegno, suddivise tra lezioni frontali, stage, tirocini ed attività sul campo.
Gli insegnamenti sono suddivisi in vari moduli e organizzati in sei gruppi:
- l’archeologia preventiva in italia (2 moduli);
- la verifica preventiva dell’interesse archeologico (6 moduli);
- remote sensing and proximal sensing. Metodi diagnostici non invasivi (2 moduli);
- valorizzazione e divulgazione/fruizione (2 moduli);
- la gestione economica dell’archeologia preventiva (1 modulo);
- analisi, gestione e divulgazione dei dati (1 modulo).
Il Master si avvale della partnership di istituzioni facenti capo al Ministero della Cultura (Istituto Centrale per l’Archeologia (ICA), Direzione generale Archeologia belle arti e paesaggio, Direzione generale Musei) di Italferr, e di Archeoimprese.
La scadenza per le iscrizioni è il 23 marzo 2024.
Per saperne di più seguite visitate il sito web dedicato.
Istituto Centrale per l'Archeologia