Cos'è
L’Istituto Centrale per l’Archeologia partecipa alla 19ª edizione dell’European Heritage Heads Forum, in programma a La Valletta (Malta) dal 24 al 26 settembre 2025.
Si tratta dell’incontro annuale che riunisce professionisti, esperti e responsabili delle autorità statali europee preposte alla tutela del patrimonio culturale per condividere esperienze, buone pratiche e strategie di gestione.
L’edizione di quest’anno porta il titolo “The Valletta Convention: 30 years in practice” ed è dedicata a una riflessione sui primi tre decenni di piena operatività della Convenzione europea per la protezione del patrimonio archeologico. Non solo un trattato internazionale, ma un quadro operativo che da oltre trent’anni ispira e guida gli archeologi nelle pratiche quotidiane di tutela e valorizzazione del patrimonio.
La Convenzione, firmata a La Valletta nel 1992, è entrata pienamente in vigore il 25 maggio 1995, al raggiungimento del numero minimo di ratifiche richieste dal testo stesso. Tra i contenuti di maggiore rilievo vi sono l’introduzione del concetto di archeologia preventiva, la necessità di integrare la tutela archeologica nella pianificazione territoriale e la previsione di studi di valutazione del rischio archeologico, strumenti fondamentali per coniugare sviluppo e conservazione.
La partecipazione dell’ICA al Forum vede il suo momento centrale nella giornata di giovedì 25 settembre: nella mattina, a partire dalle 11.30, Annalisa Falcone presenterà il contributo dal titolo “Implementing the Valletta Convention: The role of the Central Institute for Archaeology (ICA)”; nel pomeriggio, prenderà parte al workshop “Knowledge production and dissemination – How to keep track of it all”.
Questi interventi saranno l’occasione per illustrare le funzioni e i compiti dell’ICA. In particolare sarà presentato il contributo alla stesura delle linee guida nazionali per l’archeologia preventiva e per il trattamento dei resti umani insieme al coordinamento delle nuove linee guida sugli interventi in spazi confinati, come grotte e ambienti ipogei. Sarà posto in rilievo quanto il Geoportale Nazionale per l’Archeologia (GNA) si richiami ai principi espressi della Convenzione di La Valletta per integrare la tutela del patrimonio archeologico nei processi di pianificazione urbana e territoriale. Infine si evidenzierà il ruolo dell’Istituto nella promozione dell’archeologia italiana all’estero anticipando alcuni aspetti di un progetto di scavo promosso dall’ICA a Elaiussa Sebaste, in Turchia, e volto a consolidare la cooperazione scientifica e culturale bilaterale a livello internazionale.
La partecipazione dell’Istituto Centrale per l’Archeologia a questo importante appuntamento conferma l’impegno a rafforzare il dialogo europeo nella tutela del patrimonio archeologico e nella promozione, anche a livello internazionale, delle buone pratiche di ricerca, conservazione e valorizzazione. Un impegno che si traduce non solo in attività operative, ma anche in una costante riflessione sui metodi e sulle ragioni dell’archeologia, per riaffermarne il ruolo di scienza viva al servizio della società e della memoria collettiva.
Maggiori informazioni sul sito dell’European Heritage Heads Form.
Istituto Centrale per l'Archeologia