Cos'è
Dal 1° al 3 luglio 2026, il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza – Università di Roma ospita, presso l’Ex Vetrerie Sciarra (Aula G. Levi della Vida), il I incontro di studi CoStraCon – Corpus delle stratigrafie e dei contesti, dedicato al tema “La cultura materiale di Roma tra l’età repubblicana e la Tarda Antichità (V sec. a.C. – VII sec. d.C.)”.
L’iniziativa nasce dalla presentazione della nuova piattaforma digitale CoStraCon, realizzata in collaborazione con Philmark Group, con l’obiettivo di raccogliere e sistematizzare dati relativi a monumenti, stratigrafie e contesti del Mediterraneo tra età antica e moderna. La banca dati intende offrire nuovi strumenti per l’analisi dei processi di formazione, trasformazione e uso degli spazi di vita, delle pratiche di consumo e smaltimento e delle dinamiche di circolazione e deposizione dei reperti, favorendo una lettura integrata dei dati archeologici.
Il convegno rappresenta inoltre un’importante occasione di riflessione sul tema dell’analisi contestuale, così come si è progressivamente affermata a partire dall’introduzione del metodo stratigrafico negli anni Sessanta del Novecento, un approccio che ha profondamente trasformato l’interpretazione della cultura materiale, delle sequenze deposizionali e delle relazioni tra oggetti, spazi e pratiche sociali nei contesti archeologici.
Le tre giornate di studio si articolano in sei sessioni tematiche. La prima è dedicata alla presentazione del progetto CoStraCon e delle principali piattaforme digitali per la gestione e la valorizzazione dei dati archeologici; seguono le sessioni dedicate ai contesti dell’età repubblicana, della prima e media età imperiale e della Tarda Antichità, nelle quali vengono presentati nuovi dati provenienti da alcuni tra i più significativi contesti archeologici di Roma. La giornata conclusiva affronta temi trasversali legati allo studio della cultura materiale – dalla ceramica al vetro, dalle monete ai reperti archeozoologici, fino alle nuove strategie di comunicazione – per concludersi con una tavola rotonda dedicata a prospettive, metodi e indirizzi della ricerca.
Tra i contributi della sessione inaugurale dedicata al progetto e alle piattaforme digitali, Mirella Serlorenzi, Direttore dell’Istituto centrale per l’archeologia, e Valeria Boi, funzionaria archeologa dell’Istituto, presentano “Il Geoportale Nazionale per l’Archeologia. Funzionalità e prospettive future”, illustrando il ruolo del GNA quale piattaforma digitale nazionale progettata e gestita dall’ICA per la raccolta, la gestione e la pubblicazione in accesso aperto dei dati delle ricerche archeologiche condotte sul territorio italiano. L’intervento approfondisce l’evoluzione del Geoportale, oggi riferimento nazionale per la standardizzazione e la condivisione delle informazioni archeologiche, evidenziandone le prospettive di sviluppo, il progressivo ampliamento del patrimonio informativo e le nuove funzionalità destinate a rafforzarne il ruolo a supporto della tutela, della ricerca e della pianificazione territoriale.
Nel corso del convegno, Mirella Serlorenzi partecipa inoltre ad altri contributi dedicati al Sistema Informativo Territoriale Archeologico di Roma (SITAR) e alla presentazione dei risultati di recenti ricerche condotte in contesti urbani della Capitale, dagli Horti Lamiani a Piazza Dante, oltre a prendere parte alla tavola rotonda conclusiva che riunisce studiosi e specialisti per una riflessione sui temi affrontati nel corso delle tre giornate.
Scarica il programma completo dell’iniziativa.
Istituto Centrale per l'Archeologia