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Pubblicato il nuovo fascicolo del Bollettino di Archeologia Online: metodologie, materiali e fonti archivistiche tra Sicilia, Lazio e Calabria

È disponibile il nuovo fascicolo del Bollettino di Archeologia Online (3/XVI – 2025), che raccoglie contributi dedicati a tre ambiti centrali e tra loro strettamente connessi della ricerca archeologica: l’applicazione di metodologie innovative, l’analisi dei materiali e l’indagine archivistica.

Il fascicolo accompagna il lettore in un percorso che attraversa Sicilia, Lazio e Calabria lungo un ampio arco cronologico, dall’età arcaica al basso medioevo. I contributi presentano, rispettivamente, uno studio sulle produzioni ceramiche di Siracusa, l’analisi di un contesto insediativo e funerario di età imperiale nel territorio di Morlupo (RM) e una rilettura critica, su base documentaria, delle vicende relative alla sepoltura di Enrico VII di Hohenstaufen nel Duomo di Cosenza.

 

I contenuti del nuovo fascicolo

Nel contributo di Flavio Ferlito e del gruppo di ricerca coinvolto, l’applicazione di metodologie archeometriche nell’ambito del progetto “FACEM” (Fabrics of the Central Mediterranean) ha consentito di analizzare 47 campioni ceramici provenienti da Siracusa, databili tra età arcaica e classica.

L’indagine ha individuato due gruppi d’impasto riconducibili a una comune matrice produttiva, distinguibili per l’aggiunta di inclusi vulcanici. Le caratteristiche molto omogenee dei due gruppi — di cui il secondo comprende anche le terrecotte architettoniche provenienti dall’Apollonion — e il loro rinvenimento in diverse aree di scavo della città suggeriscono una produzione locale. Di particolare interesse risulta l’aggiunta intenzionale di smagrante vulcanico, un espediente tecnologico volto a ridurre la plasticità dell’impasto e il rischio di deformazioni e rotture durante la cottura, fenomeno particolarmente critico nel caso di manufatti di grande formato.

Il contributo di Alessia Savi Scarponi si concentra invece sull’analisi dei reperti ceramici per ricostruire la storia di una piccola comunità del I sec. d.C. nell’attuale territorio di Morlupo, alle porte di Roma. Lo scavo condotto nel 2007 ha portato alla luce una strada basolata raccordata alla Via Flaminia e una piccola area sepolcrale — forse riconducibile a un medesimo gruppo familiare — caratterizzata da sepolture a inumazione e a incinerazione, insieme a ustrina.

L’autrice riconduce la scelta del rito all’età del defunto, con preferenza per l’inumazione nel caso degli infanti e per la cremazione nel caso degli adulti.

Rinaldo D’Alessandro, infine, impiega fonti storiche e archivistiche per riconsiderare l’identificazione di un sarcofago del III sec. d.C., conservato nel Duomo di Cosenza, con il sepolcro fatto realizzare da Federico II per il figlio Enrico VII di Hohenstaufen, deceduto nel 1242.

L’autore argomenta che il sepolcro regio, pur collocato all’interno del Duomo di Cosenza, dovesse distinguersi per una monumentalità incompatibile con un sarcofago di reimpiego, e propone di riconoscere in una piccola statua leonina in basanite del tipo verde — conservata presso il Museo Diocesano di Cosenza e attribuibile alle officine reali palermitane tra il XII e il XIII secolo — una parte superstite del monumento funebre.

Il Bollettino di Archeologia Online

Il Bollettino di Archeologia Online (BAO) è la rivista scientifica open access della Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero della cultura, dedicata alla ricerca archeologica, alle metodologie di indagine e alla tutela del patrimonio culturale.

Curato oggi dall’Istituto Centrale per l’Archeologia, il BAO nasce nel 2010 raccogliendo l’eredità del Bollettino di Archeologia — la storica pubblicazione cartacea del Ministero attiva dal 1989 — e sviluppandola in un formato interamente digitale, aperto e interoperabile con le infrastrutture della ricerca contemporanea.