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Rilevare l’invisibile: un modello di indagine dal territorio mantovano fra Preistoria e Medioevo

evento

26 Marzo 2024

Cos'è

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Il tema delle indagini non invasive, con l’ampio spettro delle applicazioni possibili, si è imposto sempre di più negli anni come uno strumento primario di conoscenza finalizzato alla tutela archeologica, anche senza ricorrere allo scavo o scavando solo quando necessario. Il miglioramento delle tecniche di rilevamento ha infatti portato a risultati sempre più affidabili, che consentono di ridurre tempi e costi della pianificazione territoriale e della progettazione dei lavori, evitando così quello che, con un termine rubato ad altri ambiti, si potrebbe definire “consumo di stratificazione archeologica”, garantendo la sostenibilità della ricerca, come oggi si richiede sempre più in ambito scientifico e a livello sociale.

L’incontro, del ciclo Discorsi sul metodo, che si terrà martedì 26 marzo 2024 dalle 16:00 alle 18.00 nella Sala Conferenze della Biblioteca delle arti del Complesso monumentale del San Michele a Ripa, è volto a illustrare l’applicazione dell’approccio combinato tra fotografia aerea, indagini non invasive e scavo, che ha consentito alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Cremona, Mantova e Lodi di individuare un grandissimo numero di tracce sul terreno, legate alla frequentazione del territorio fin dalla Preistoria, e in particolare di riportare alla luce i resti di una necropoli della tarda età del Ferro a Casalromano, una villa romana ad Acquanegra sul Chiese e una pieve altomedievale ad Asola.
Le attività della Soprintendenza si inquadrano in un filone promosso a partire dal 2018 dalla Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio che, attraverso l’Istituto Centrale per l’Archeologia, ha sostenuto una sperimentazione finalizzata all’uso delle indagini geofisiche in contesti urbani e territoriali, a partire da tre casi studio in Veneto, Toscana e Sardegna, per valutarne l’utilità e le applicazioni, promuoverne un utilizzo consapevole e favorire la divulgazione dei risultati.
Proprio agli esiti di tali ricerche l’ICA ha dedicato, nel 2022, un incontro di studio tenutosi a Orbetello e ora pubblicato nel Bollettino di Archeologia online (https://bollettinodiarcheologiaonline.beniculturali.it/numero-1-2023-anno-xiv/).

I risultati incoraggianti hanno spinto quindi a proseguire il progetto, che tra il 2020 e il 2023 ha coinvolto appunto la SABAP per le province di Cremona Mantova e Lodi.
In particolare, la scelta dei siti da indagare si è orientata su alcuni contesti di notevole complessità archeologica. Questi ultimi sono stati selezionati a partire dall’osservazione di anomalie riscontrate su immagini satellitari, cui è seguita l’indagine attraverso la magnetometria e il GPR. Di seguito, sono stati avviati sondaggi e scavi in estensione che hanno portato a risultati di grande interesse scientifico, rivelando scorci significativi dello sviluppo di questo territorio in vari momenti della sua storia e restituendo per la prima volta una fotografia realistica della densità e della capillarità del patrimonio archeologico del territorio

Introduce l’incontro Elena Calandra, direttore dell’Istituto Centrale per l’Archeologia. I lavori, che prevedono i saluti istituzionali del Direttore generale Archeologia belle arti e paesaggio Luigi La Rocca, saranno aperti dal Dirigente del Servizio II, Scavi e tutela del patrimonio archeologico, Laura Moro, e del Soprintendente della SABAP per le province di Cremona Mantova e Lodi, Gabriele Barucca. Seguirà l’esposizione dei risultati delle indagini, da parte degli archeologi della SABAP Chiara Marastoni e Leonardo Lamanna e dai professionisti che hanno supportato le ricerche sul campo, Andrea Betto e Guglielmo Strapazzon.
Valeria Acconcia, Valeria Boi (ICA) ed Enrico Proietti (DG ABAP) presenteranno il quadro in cui si inseriscono le indagini, a partire dal progetto avviato nel 2018 dalla DG ABAP e dall’ICA fino alle prospettive future.
Secondo la tradizione dell’ICA, è affidato al discussant, Salvatore De Vincenzo dell’Università degli Studi della Tuscia, il commento delle metodologie adottate e dei risultati conseguiti.

L’evento sarà trasmesso sul canale YouTube dell’Istituto Centrale per l’Archeologia.

Vedi la locandina con il programma dettagliato dell’incontro.

Luogo

Complesso monumentale del San Michele Via di san michele 22

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Documenti

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