E’ disponibile un nuovo numero del Bollettino di Archeologia online (XIV, 2023/1).
Il volume pubblica gli atti del workshop “Conoscere senza scavare. La storia del territorio attraverso l’archeologia non invasiva: risultati e prospettive”, che si è tenuto a Orbetello (GR) il 12 e 13 marzo 2022.
Le due giornate di studio hanno rappresentato un esempio di sinergia istituzionale ben riuscita: tra il Ministero della Cultura e la locale amministrazione comunale, che accolse felicemente la proposta di rendere noti i risultati di ricerche archeologiche svoltesi anche nel suo ambito territoriale e nelle vicinanze, sotto l’egida della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo.
Il workshop si è svolto nella forma mista propria di un tempo ancora di pandemia, da remoto e in presenza, presso il Museo civico archeologico, nato dal recupero dell’ex Polveriera Guzman, nella cornice adatta ad accogliere il pubblico interessato a livello locale. È questo un fattore molto significativo per la comunità, chiamata a interloquire e partecipare, così che il pubblico locale e la platea da remoto siano i destinatari della condivisione: tenere l’evento in quello stesso territorio che era stato oggetto di indagine e di sperimentazione, ha significato anche restituire i risultati delle ricerche con trasparenza e tempestività.
Infatti, quel centro storico aveva rappresentato uno dei contesti di ricerca di un piano di indagini archeologiche non invasive concepite tra Servizio II della Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio e Istituto Centrale per l’Archeologia in un momento della storia amministrativa del Ministero in cui si prestava particolare attenzione al dettato della Convenzione europea per la protezione del patrimonio archeologico (La Valletta, 1992), finalmente ratificata non molti anni prima. In particolare, l’atto di indirizzo del Ministero per quell’anno 2019 rivolgeva particolare attenzione alle cosiddette aree di riserva archeologica, cui nella Convenzione è attribuita la finalità di “conservare le testimonianze materiali, affinché le generazioni future possano studiarle”.
Il volume che ora si pubblica, così come lo stesso workshop dell’anno scorso, inquadra i risultati di quel piano, che riguardava tre siti campione, ciascuno caratterizzato da specifiche peculiarità sia nelle intenzioni di ricerca sia negli esiti avuti, nel contesto generale delle indagini non invasive, vi affianca casi di studio in Italia e in Europa ed offre anche un panorama sulle attività di ricerca archeologica e di valorizzazione nel Grossetano.
Completano il numero del Bollettino in uscita due contributi per la sezione Ritrovamenti e contesti.
Ecco il sommario con tutti i contenuti del volume:
- V. ACCONCIA, V. BOI, M. MILLETTI, E. PROIETTI – Premessa (pp. 5-7)
Archeologia non invasiva – questioni generali
- F. CAMBI – In Maremma. Storia del sito e archeologia dei paesaggi (pp. 9-32)
- P. CARAFA – Indagini non invasive in area urbana: remote sensing per la conoscenza dei monumenti e dei paesaggi di Roma antica (pp. 33-57)
Indagini non invasive e quadro di riferimento
- V. ACCONCIA – Gli strumenti della tutela applicati alle indagini non invasive (pp. 59-67)
- V. BOI – Standardizzazione e pubblicazione dei dati esito di indagini non invasive. Problematiche, prospettive e proposte per l’elaborazione di buone pratiche (pp. 69-81)
- E. PROIETTI – Conoscenza, tutela, fruizione: le indagini non invasive e le occasioni di archeologia pubblica per la cittadinanza partecipata (pp. 83-96)
Parametri, prospettive e casi studio di archeologia non invasiva in Italia e in Europa
- V. DEL SEGATO, M. CENSINI, R. DEIANA – Indagini non invasive nell’area del Tombolo di Orbetello (GR) (pp. 97-108)
- M. DADÀ – Altino dalla terra: qualche riflessione sulle nuove indagini geofisiche (2020) (pp.109-122)
- M. BRESSAN – Altino dalla terra: eredità e prospettive (pp. 123-139)
- G. STRAPAZZON – Da Bradford all’Europa. Quale futuro per la seconda rivoluzione (Europea) dell’“archeogeofisica”? (pp. 141-151)
- J. SUESS – The Virtual Reconstruction of the Roman Villa near Stettfeld, Germany (pp. 153-161)
Archeologia nel Grossetano: attività di ricerca e valorizzazione
- J.-P. GOIRAN, A. BERTINI, M. LEPORATTI-PERSIANO, C. VITTORI, G. BROCARD, S. CHAPKANSKI, C. GONÇALVES, M. PILI, C. BENECH, Q. VITALE, L. DARRAS, D. D’OTTAVIO, F. CIANCHI – Histoire et paléogéographie des paysages côtiers d’Orbetello (Toscane) : une approche pluridisciplinaire pour l’étude des relations entre une ville et sa lagune (pp. 163-183)
- V. ACCONCIA, F. BIAGI, R. DEIANA, V. DEL SEGATO, M. MILLETTI, E. PROIETTI – Per un modello di tutela condivisa: il complesso archeologico dei Bagni del Re in località Frassine a Monterotondo Marittimo (GR) (pp. 185-207)
- C. CALASTRI – L’archeologia e la pianificazione urbanistica: la Carta Archeologica del Comune di Orbetello (GR) (pp. 209-222)
- M. MILLETTI, G. DE SIMONE, R. NARDI, S. POZZI, P. RENDINI, J. TABOLLI – Ritorno a Giannutri (GR). Il ricollocamento del Mosaico del Labirinto e le attività della Soprintendenza (2018-2022) (pp. 223-250)
- E. CALANDRA – Osservazioni conclusive (con un’appendice di E. Proietti) (pp. 251-260)
Ritrovamenti e contesti
- A. NISTRI – Metodi di datazione di aerofotografie storiche conservate in Aerofototeca Nazionale (ICCD) (pp. 263-304)
- R. DUBBINI, J. CLEMENTI, F.R. FIANO, M. LOMBARDI, E. RIZZO, F. TURCHETTA – Laboratorio archeologico via Appia Antica 39. Un paesaggio di confine tra la città e il Suburbio di Roma (pp. 305-331)
Tutti i contributi sono consultabili sul sito della rivista a questo link:
Istituto Centrale per l'Archeologia