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Archeologia Preventiva – Online la nuova release (1.2) dell’applicativo per la raccolta dati

Pubblicati la nuova release dell’applicativo GIS per la raccolta dei dati dell’archeologia preventiva e il relativo manuale operativo.

Le recenti Linee guida dedicate all’archeologia preventiva prevedono che la registrazione delle presenze archeologiche, individuate durante le indagini prodromiche a interventi e lavori pubblici, deve essere effettuata secondo standard descrittivi e mediante l’uso di un applicativo appositamente progettato per semplificare e uniformare le modalità di raccolta e archiviazione di tali dati.
A tal fine l’Istituto centrale per l’archeologia (ICA), di concerto con l’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione (ICCD), ha predisposto un progetto GIS, scaricabile da questa pagina del nostro sito. L’applicativo viene costantemente aggiornato e implementato con nuove funzioni e vocabolari codificati per agevolare il lavoro degli operatori e minimizzare le possibilità di errori.
Dal 1 agosto è disponibile una nuova versione (release 1.2) dell’applicativo GIS per la raccolta dei dati  e il relativo manuale operativo.

Nella nuova versione, elaborata anche grazie alle segnalazioni inviate e discusse dagli utenti che hanno partecipato agli incontri tecnici organizzati dall’ICA:

–          è stata abolita l’obbligatorietà nella valutazione del rischio sull’intera opera in progetto nel MOPR (VRA + VRR);

–          i campi obbligatori sono stati evidenziati dall’uso del grassetto e da un asterisco rosso;

–          sono stati sistemati i layout di stampa di:

MOPR;

catalogo MOSI (una pagina per ogni MOSI);

carta del rischio (dettaglio sulle singole aree di rischio con tabella di dati associata);

dettaglio delle ricognizioni

carta del potenziale (per aree)

carta dell’uso del suolo e carta della visibilità

carta del potenziale dei siti;

–          al vocabolario della tecnica di georeferenziazione (GPT) è stato aggiunto il termine “dati da bibliografia/cartografia storica/fonti d’archivio”, definizione da utilizzare quando la georeferenziazione viene effettuata sulla base di dati tratti da bibliografia e/o da cartografia storica e/o da fonti archivistiche;

–          al vocabolario CTG/OGT della scheda MOPR è stato aggiunto il termine OPERA PUNTUALE/rotonda

–          è stato modificato/semplificato l’inserimento dei dati della distanza dall’opera in progetto (VRRO) con la creazione di un menù a tendina (0-10, 10-20, 20-50, 50-100, 100-200, 200-500, 500-1000, >1000);

Viene inoltre rilasciata una versione del Template dedicata ai posizionamenti nella fascia delle 12 miglia in mare, da utilizzare esclusivamente per progetti che interessino il patrimonio subacqueo (Applicativo_Mare)

Viene pubblicato un aggiornamento delle normative MOPR e MOSI e un aggiornamento e implementazione del Manuale operativo

Nella pagina dedicata sono stati inoltre caricati materiali e tutorial dedicati ad aspetti specifici dell’applicativo e brevi registrazioni realizzate nel corso degli incontri tecnici dedicati alle nuove Linee Guida e appena conclusisi.

Per accedere alle registrazioni di alcuni incontri tecnici  vai a questa pagina.